Primo insegnamento del Buddha

Lug 28, 2025

།ཆོས་འཁོར་དུས་ཆེན།

Primo insegnamento del Buddha

 

Oggi il 28 Luglio è un giorno importante per tutti quelli che seguono e traggono beneficio dagli insegnamenti del Buddha , perché oggi che è il quarto giorno del sesto mese del calendario lunare seguito nella tradizione tibetana si festeggia il primo insegnamento sulle quattro nobili verità dato dal Buddha dopo il suo risveglio o illuminazione.

Il primo insegnamento del Buddha detto anche primo giro della ruota del Dharma viene dato a Sarnath, vicino Varanasi, e parla delle Quattro Nobili Verità;

1- La Verità della Sofferenza 

2- La Verità delle Cause della Sofferenza 

3- La Verità della Cessazione della Sofferenza 

4- La Verità del Sentiero che porta alla cessazione della sofferenza

 

Per approfondire le quattro nobili verità ;

https://studybuddhism.com/it/buddhismo-tibetano/sul-buddhismo/il-messaggio-basilare-del-buddha/le-quattro-nobili-verita-una-sintesi

https://estudantedavedanta.net/Four_Noble_Truths_Dalai_Lama_XIV.pdf

 

In riferimento alla Prima Nobile Verità, la Verità della Sofferenza, trovate di seguito una breve spiegazione data dal mio maestro Lobsang Choegyal Rinpoche in risposta ad una domanda di chiarimento sui vari tipi di sofferenza.

 

Quali sono i tipi di sofferenza?

Ci sono tre tipi di sofferenza ; la sofferenza della sofferenza, la sofferenza del cambiamento e la sofferenza condizionata.

 

1_ La sofferenza della sofferenza

Che cosa è la sofferenza della sofferenza?

Le sofferenza della sofferenza si riferisce alla sensazione di dolore e sofferenza nel corpo e nella mente. Queste sono sofferenze che possiamo riconoscere , per esempio la sofferenza che sperimentiamo quando ci ammaliamo o invecchiamo, e la sofferenza del morire. Queste sofferenze che siamo in grado di riconoscere facilmente sono dette Sofferenza della Sofferenza.

 

2_ La sofferenza del cambiamento

Che cosa è la sofferenza del cambiamento?

La sofferenza del cambiamento è qualcosa che per sua natura non ci fa soffrire ma che col tempo piano piano ci porterà sofferenza. Per esempio adesso abbiamo cibo, vestiti, un posto dove stare e tutte le risorse necessarie di cui abbiamo bisogno e tutto ciò ci porta felicità nel breve periodo. Ma quando piano piano tutto ciò smette di esistere questo ci fa soffrire. Per esempio se adesso abbiamo molti soldi e questi in in seguito finiscono , il fatto che non esistano più è fonte di sofferenza. Da dove viene la sofferenza dell’aver finito i soldi? Viene dai soldi, dal possederne.  Per esempio la sofferenza del perdere qualcosa deriva dal fatto che prima l’avevamo e poi l’abbiamo persa e allo stesso modo quando perdiamo dei soldi che avevamo soffriamo e questa sofferenza viene dal fatto che prima avevamo quei soldi. Quando guardiamo le persone ricche anche se non sembrano avere alcuna sofferenza in realtà se sappiamo come guardare vediamo che ne hanno molte. Per esempio non realizzano che hanno la sofferenza della sofferenza ed inoltre hanno la sofferenza del cambiamento. Per noi è difficile vedere la sofferenza del cambiamento come sofferenza, la vediamo come felicità. In realtà se qualcuno è molto ricco adesso anche se in questo momento è felice in seguito quando tutta la sua ricchezza sarà andata il suo dolore sarà grande. Se in questo momento siamo poveri possiamo avere i problemi dovuti al non avere ma non avremo i problemi di avere qualcosa e poi perderla. Quindi quando osserviamo le persone che in questo mondo sono ricche, se non sappiamo bene come pensare potremmo provare ammirazione ma se riflettiamo bene, è vero che hanno molti soldi ma hanno anche un sacco di problemi, hanno molti nemici, paura e ansia di perdere tutto o venire derubati e così via.

 

3_ La sofferenza condizionata

Che cos’è la sofferenza condizionata?

Tutti gli esseri senzienti hanno un corpo e questo corpo che cosa è? Questo corpo è un aggregato di sofferenza. Da dove viene la sofferenza del diventare vecchi? Non cade dal cielo, non cresce nel terreno e non è creata da qualcun’altro. Poiché abbi questo corpo che è un aggregato di sofferenza, per sua natura invecchia, per sua natura si ammala e muore. Questo corpo è un aggregato di sofferenza del invecchiare, ammalarsi e morire. Ed allora uno può pensare, se è così allora mi uccido così elimino questo corpo che è un aggregato di sofferenza e sarò libero dalla sofferenza. In realtà non importa quante volte uno si uccida perché poi uno deve rinascere, fino a quando avrà afflizioni e karma dovrà rinascere e non ci sarà fine alla rinascita. E non solo il corpo, anche le sofferenze della mente sono il samsara, anche queste sono la sofferenza condizionata o che pervade. In breve tutti e cinque gli aggregati sono la sofferenza condizionata. Quando saremo in grado di eliminare l’ignoranza allora non dovremmo più rinascere con questi aggregati di sofferenza e se non rinasciamo con questi aggregati di sofferenza non dovremmo sperimentare la sofferenza del invecchiare, ammalarsi e morire.

 

Conclusioni

Quindi se vogliamo veramente eradicare la sofferenza dobbiamo sradicare l’ignoranza e per fare questo dobbiamo sviluppare la saggezza che realizza il modo di esistere di tutti i fenomeni. Per dare luogo a tutto ciò nel continuum mentale dobbiamo meditare, per meditare dobbiamo prima riflettere e per riflettere dobbiamo prima studiare ed ascoltare.

In breve questi aggregati di sofferenza sono chiamati samsara e sono la sofferenza condizionata o che pervade. Per esempio il nostro corpo adesso non realizziamo che per sua natura è’ sofferenza, finché non abbiamo dolore e il corpo sta bene se qualcuno viene e ci dice che la natura del nostro corpo è sofferenza risponderemo perché? La natura del mio corpo è felicità,  ti stai sbagliando. Per esempio gli sportivi che gareggiano alle olimpiadi, per loro il corpo è fonte di felicità e credono in questo. Ma in realtà è fonte di sofferenza e non abbiamo scelta nell’invecchiare, nell’ ammalarsi e nel morire. Sapere e vedere tutto ciò è molto importante.

 

Insegnamenti di Ven. Geshe Lobsang Choegyal Rinpoche a Dharamshala, India. Tradotti dal tibetano da Ben Shvuartz ed elaborati in italiano da Benedetta Francini.

 

https://www.sitatara.it/consigli-dal-buddha-per-proteggere-la-mente/

 

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sitatara
Privacy

Questo sito web utilizza i cookie per poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito trovi più interessanti e utili.