Come coltivare la felicità
1_Tutti vogliono essere felici
Noi tutti vogliamo essere felici ed per essere felici abbiamo bisogno di benessere nel corpo e felicità nella mente, per stare bene nel corpo ci dobbiamo prendere cura della sua salute e quindi abbiamo bisogno di buon cibo, di buone condizioni di vita e di un buon posto dove vivere. Ma anche se il nostro corpo ottiene le migliori condizioni per quanto riguarda il cibo, la casa e tutto il resto, questo da solo non ha la capacità di renderci felici perché la radice di tutte le nostre sofferenze e felicità dipendono dalla mente.
Se la mente sa come pensare allora ci sarà felicità ma se la mente non sa come pensare allora non ci sarà felicità, ma come facciamo a riconoscere se la nostra mente sa come pensare o no? Se abbiamo padronanza della nostra mente allora la felicità arriverà ma se non riusciamo a controllarla allora arriverà sofferenza.
༄༅། །སེམས་ནི་གཡོ་ཞིང་འཁྱུག་པ་དང།།
བསྲུང་བར་དཀའ་ཞིང་ཞི་དཀའ་སྟེ།།
མདའ་མཁན་མདའ་མོ་བྱེད་པ་བཞིན།།
བློ་དང་ལྡན་པས་བསྲུང་བར་བྱ།།
སངས་རྒྱས་ཀྱི་ཚོམས།
“La mente è volubile e indecisa;
È difficile da proteggere e pacificare.
Proprio come un fabbricante di frecce esamina da vicino una freccia,
Il saggio protegge bene la sua mente.”
Buddha in “Dhammapada”
2_Come custodire la mente con la consapevolezza e l’introspezione
Avere padronanza della propria mente non è affatto facile perché questa in ogni momento è trascinata qua e là dalla sua continua discorsività, seguendo attaccamento, repulsione, gelosia e così via. Se ci riflettiamo bene, il modo in cui pensiamo e’ completamente all’opposto, perché se dobbiamo riflettere su qualcosa non ci riusciamo perché la nostra mente vuole solo rilassarsi, mentre quando vogliamo rilassarci la mente non ci riesce perché rapita dalla discorsività mentale. Quando vogliamo avere un buon cuore questo non è possibile perché sorgono rabbia, attaccamento, orgoglio e così via. La mente non sta ferma per un solo secondo ma si muove continuamente sopraffatta dalle afflizioni e proteggerla è molto difficile perché si muove sempre ed è sempre disturbata, è come le bandiere al vento o come le onde dell’oceano non stanno ferme un secondo.
Quindi di cosa abbiamo bisogno se vogliamo proteggere la nostra mente, abbiamo bisogno di consapevolezza, introspezione o vigilanza ed attenzione o coscienziosità.
Che cosa è la consapevolezza o mindfulness, e’ quando la mente pensa che non seguirà la discorsività mentale afflittiva. La vigilanza è quella che controlla che la mente non divaghi. Quindi consapevolezza e vigilanza sono quelle che proteggono la mente. Per esempio un arciere che sta per scoccare una freccia è focalizzato sul bersaglio senza che la mente divaghi perché se la mente è distratta la freccia colpirà a caso, quindi la mente è focalizzata su un punto. Allo stesso modo se vogliamo proteggere la nostra mente dobbiamo essere come un arciere con la mente focalizzata su un punto.
3_Benefici di una mente ben custodita
Quali sono i benefici di una mente ben custodita, sono quelli di vera pace mentale, se uno pacifica le concezioni ed idee sbagliate allora sarà felice, finché la mente è sopraffatta dalle concezioni ed idee sbagliate e’ infelice.
Per esempio quando andiamo in un centro commerciale, all’inizio ci andiamo solo per fare un giro e guardare ma quando vediamo un sacco di cose belle iniziamo a pensare, voglio questo e quello e ho bisogno di questo e quello, la mente viene disturbata e lo stesso quando ascoltiamo della musica piacevole, quando arriviamo in un buon ristorante o in un negozio di vestiti.
Quando con le nostre coscienze sensoriali (vista, udito, olfatto, gusto e tatto) percepiamo oggetti piacevoli come forme, colori, suoni, odori, sapori etc. e subito dopo i nostri pensieri vanno verso quegli oggetti dei sensi e nasce attaccamento (esagerazione delle qualità positive dell’oggetto o della persona). Mentre quando le nostre cinque coscienze sensoriali percepiscono oggetti non piacevoli o che non ci piacciono questo ci crea repulsione (esagerazione delle qualità negative dell’oggetto o della persona). La nostra mente viene quindi disturbata da attaccamento e repulsione e questo ci rende infelici.
Se vogliamo essere felici dobbiamo comprendere quello che porta via la felicità dalla mente, come il continuo chiacchiericcio mentale che porta ad un coinvolgimento non corretto ed a non vedere le cose come sono, in accordo con la realtà.
4_Mente corretta o in accordo con la realtà
Cosa vuol dire non vedere le cose in accordo con la realtà, per esempio se l’altro è 5% bello ma la nostra mente lo percepisce come bello al cento per cento o quando l’altro è cattivo al 5% a noi apparirà come cattivo al cento per cento. Quindi quello che in minima parte è attraente o non attraente in una persona od oggetto non riusciamo a vederlo come il 5%, se riuscissimo a vederlo come 5% sarebbe una mente in accordo con la realtà ma siccome percepiamo l’altro o l’oggetto come completamente attraente o non attraente questo ci crea problemi e infelicità.
Tutti i nostri problemi vengono dal fatto che non sappiamo come pensare e tutte le nostre infelicità vengono dal fatto che non sappiamo proteggere e custodire la mente.
Quando la mente è completamente disturbata da attaccamento e repulsione non siamo felici ed per fare in modo che la mente non sia disturbata dobbiamo proteggerla, e per proteggerla dobbiamo fare affidamento sulla consapevolezza che pensa “ adesso non permetterò alla mia mente di diventare disturbata, proteggerò la mia mente. Poi con la vigilanza me ne accerto, controllo continuamente se la mia mente è disturbata.
Concludendo per noi il proteggere la mente è molto importante perché tutte le felicità e sofferenza vengono dalla mente. Quando la mente è onesta e pura non ci saranno errori nelle azioni con la parola ed il corpo e di conseguenza non ci sarà alcuna sofferenza. Quando la mente è disturbata, sotto il potere di attaccamento ed odio, quando non è pura, il modo in cui parliamo ad agiamo sarà sbagliato e quindi causa di sofferenza.
Il corpo, la parola e la mente sono come la persona e la sua ombra, dovunque la persona vada la sua ombra la segue, dove c’è un buon cuore ci sarà sempre felicità e non ci saranno errori nella condotta di corpo e parola. Ovunque c’è una mente disturbata ci saranno cattive azioni di corpo e parola, per questo motivo felicità e sofferenza dipendono dalla mente.
5_Cosa coltivare per essere felici
Proteggere la mente dall’interno e’ molto importante e generalmente parlando il metodo per farlo è tramite consapevolezza ed introspezione ma insieme a queste due dobbiamo sviluppare la saggezza. Per esempio per proteggere la mente dall’avarizia dobbiamo coltivare la generosità, per proteggere la mente da una condotta morale scorretta dobbiamo coltivare la corretta condotta morale, quando la rabbia e l’odio ci danno problemi, pratichiamo la pazienza e l’amore supportate dalla consapevolezza ed introspezione. Quando abbiamo problemi dovuta alla pigrizia dobbiamo accrescere lo sforzo gioioso do entusiasmo sostenuto da consapevolezza ed introspezione mentre quando la mente ha la tendenza a divagare dobbiamo praticare la concentrazione su un punto sempre sostenuta da consapevolezza ed introspezione. Se la mente ha problemi dovuta all’ignoranza con consapevolezza ed introspezione dobbiamo coltivare ed accrescere la saggezza. Se pensiamo sempre solo a noi stessi dobbiamo coltivare la compassione.
In breve qual’è il consiglio del Buddha; la mente ha lati sia buoni che cattivi, tutte le menti non corrette, errate sono fonte di sofferenza e qualsiasi tipo di mente ci crei problemi possiamo risolvere questi problemi coltivando il suo opposto, dobbiamo coltivare la gentilezza amorevole, compassione e saggezza. Tutto il buddhismo ruota intorno a come sviluppare un buon stato mentale e fermare le menti negative afflittive così da creare felicità ed eliminare a sofferenza.
དེ་ལྟས་བདག་གི་སེམས་འདི་ནི། །
ལེགས་བཟུང་ལེགས་པར་བསྲུང་བར་བྱ། །
སེམས་བསྲུང་བརྟུལ་ཞུགས་མ་གཏོགས་པ། །
བརྟུལ་ཞུགས་མང་པོས་ཅི་ཞིག་བྱ། །
Stando così le cose, controllerò e vigilerò sulla mia mente.
Di che utilità saranno le molte altre pratiche di disciplina
senza la disciplina del controllare la mente?
Capitolo 5 verso 18 Shantideva, Bodhisattvacharyavattara
Insegnamenti di Ven. Geshe Lobsang Choegyal Rinpoche a Dharamshala, India. Tradotti dal tibetano da Ben Shvuartz ed elaborati in italiano da Benedetta Francini.
https://www.laruotadeldharma.org/bodhisattvacharyavatara/il-testo-radice/
https://www.sitatara.it/consigli-dal-buddha-per-proteggere-la-mente/
https://www.sitatara.it/come-proteggere-la-mente-ed-essere-felici/

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