Come funzione la nostra mente e perché è importante comprenderlo. Qua sotto un estratto di un insegnamento dato da Lobsang Choegyal Rinpoche sul significato di Coscienza, sui vari tipi di coscienza e modi di conoscere. La conoscenza della mente è uno degli argomenti principali della filosofia Buddhista, perché la mente è considerata la principale fonte di problemi e sofferenze ed allo stesso tempo la fonte di tutte le felicità e della totale liberazione da tutte le sofferenze.
La Coscienza
Quando nel buddhismo si parla di fenomeni impermanenti, cioè che cambiano momento per momento, questi vengono divisi in in tre categorie; fenomeni che cambiano e che sono materia, e fenomeni che cambiano ma che non sono materia. Questi ultimi, fenomeni che cambiano momento per momento ma non sono composti da materia, sono di due tipi, quelli che sono coscienza e quelli che sono fattori condizionanti non composti.
Che cos’è la coscienza? La Coscienza è quella a cui appare ciò che è buono o cattivo, le sofferenze o la felicità, e che sperimenta tutto questo. La coscienza è quella che esperisce il buono o il cattivo, la felicità o la sofferenza ed inoltre per natura è chiara ed ha la capacità di conoscere. La coscienza per sua natura non è materia.
Mente e Fattori Mentali
La coscienza può essere divisa in Mente e Fattori Mentali. Per mente si intende la mente principale, ciò quella che esperisce la mera natura dell’oggetto mentre per fattori mentali si intende ciò che si relaziona con qualità specifiche dell’oggetto che apprende.
Per esempio la coscienza visiva principale che apprende forme o colori, la coscienza uditiva principale che apprende i suoni, la coscienza olfattiva principale che apprende gli odori, la coscienza gustativa principale che apprende i sapori e la coscienza principale del corpo che apprende oggetti del tatto, queste sono le cinque coscienze sensoriali principali ed oltre a queste abbiamo la coscienza mentale principale che sperimenta tutti gli altri fenomeni. Queste sei che abbiamo elencato sopra sono le menti principali o menti nella divisione tra mente e fattori mentali.
Cosa sono i fattori mentali? Ogni mente principale di cui abbiamo parlato prima, ha diverse funzioni e le differenti funzioni delle menti principali e’ ciò che chiamiamo fattori mentali.
Per esempio, sulla base della mente principale ciò che sperimenta felicità, sofferenza o equanimità viene chiamato fattore mentale della Sensazione (ཚོར་བ). Quando la mente principale apprende un qualcosa che sia buono o cattivo, ciò che sperimenta tutto ciò è il fattore mentale della Sensazione.
Quando la mente principale si relaziona con un oggetto e sorge quel pensiero che dice “ questo oggetto è questo”, questo è il fattore mentale del Prestare attenzione (ཡིད་ལ་བྱེད་པ).
Quello che porta la mente principale a relazionarsi con un oggetto, ciò che muove la mente principale verso qualcosa è il fattore mentale dell’ Impulso (སེམས་པ).
Quando la mente principale comprende il suo oggetto è il fattore mentale della Consapevolezza contattante (རེག་པ) mentre quando comprende l’oggetto senza confonderlo con un altro, quando distingue un’oggetto da un’altro , è il fattore mentale della Distinzione (འདུས་ཤེས).
Quello che permette alla mente principale di non scordare è il fattore mentale della Presenza mentale che ricorda (དྲན་པ), mentre quello che comprende attraverso l’analisi è la Consapevolezza discriminante o Saggezza (ཤེས་རབ). Il fattore mentale che desidera la felicità è chiamato Amore mentre quello che desidera la liberazione dalla sofferenza è chiamato Compassione.
In breve per il fatto di avere differenti funzioni mentali abbiamo differenti fattori mentali.
I sette Modi di Conoscere
Possiamo dividere la coscienza sulla base della sua natura in 7 diversi modi di conoscere;
1- Cognizione diretta o cognizione nuda,
quella mente che conosce direttamente qualcosa, per esempio la coscienza visiva che vede un oggetto o la coscienza uditiva che ascolta dei suoni.
2- Cognizione inferenziale,
conoscitore per inferenza o per deduzione, una mente che apprende qualcosa usando molti ragionamenti. In tibetano è chiamata རྗེ་དཔག། ge-pac, ge significa “dopo” mentre pac significa conoscere. Quindi è una mente che comprende dopo sulla base di un ragionamento corretto.
3- Cognizione susseguente,
la mente che apprende ciò che è già stato compreso prima.
4- Cognizione che presume correttamente o supposizione corretta,
Quando pensiamo e siamo certi che una cosa sia in un modo ma senza averne compreso bene la ragione.
5- Cognizione non determinante,
cognizione dove ciò che appare non è accertato. Quando c’è qualcosa che ci appare ma che però non possiamo dire con certezza cosa sia. Per esempio se andiamo a giro e uno ci chiede se abbiamo incontrato quella persona, se abbiamo visto quella persona andare via e rispondiamo che l’abbiamo vista ma non sappiamo chi sia. Oppure quando ci chiedono “ hai sentito quel discorso? che cosa diceva?” Ma non possiamo rispondere perché non abbiamo capito bene. Riassumendo c’è qualcosa che appare alla mente ma non riusciamo a esprimere cosa sia chiaramente.
6- Dubbio o indecisione,
quando pensiamo “e’ così o no?”. Forse è così, forse non è così. La mente che pensa in questo modo è chiamata Dubbio.
7- Cognizione errata o distorta,
mente che sostiene che una cosa è in un modo che in realtà non è. Per esempio, anche se il nostro nemico non è cattivo al cento per cento, diciamo che è al cinquanta per cento cattivo, noi pensiamo che sia totalmente cattivo. Questa è una cognizione erronea.
Se vogliamo studiare e comprendere bene come funziona la mente non dobbiamo guardare fuori ma piuttosto osservare continuamente dentro di sé, come fosse un film, il film della propria mente. Per esempio osservare come funzionano le cinque coscienze sensoriali, come si relazionano con gli oggetti e come appare questo alla coscienza mentale. Che cosa sono la cognizione diretta, la cognizione inferenziale e così via. Quando andiamo a giro e quando le nostre coscienze sensoriali e mentali hanno differenti apparizioni possiamo subito riconoscere le varie menti.
Quali sono i benefici nel fare tutto ciò, possiamo osservare e riconoscere quali menti sono sbagliate e quali no, e perché questo è di beneficio? Perché le menti che sono erronee ci danno problemi mentre quelle non erronee no.
Modi di conoscere che sono di beneficio e quelli non lo sono.
Fra questi 7 tipi di Cognizioni o modi di conoscere, quali sono quelli che ci sono di beneficio e quali sono quelli che ci creano problemi? Osservare e comprendere questo è molto importante.
Una fra le cognizioni che ci è di maggior beneficio è quella Diretta, la percezione diretta è la mente che direttamente conosce la realtà, questa è un tipo di mente di cui abbiamo bisogno, infatti se riusciamo a comprendere direttamente le cose come sono non facciamo errori. Quando non conosciamo la realtà esattamente com’è, questo ci crea un sacco di problemi, questo è il motivo per cui abbiamo bisogno della percezione diretta.
Un’altro tipo di Cognizione che è molto importante e di cui abbiamo bisogno è quella che conosce per inferenza o deduzione. Abbiamo bisogno della mente che apprende sulla base di ragionamenti corretti. Per avere questa mente abbiamo bisogno di analizzare bene la realtà.
Per quanto riguarda la Cognizione susseguente , cioè la mente che comprende ciò che era stato compreso prima, abbiamo bisogno di questo ed anche della Cognizione che presume correttamente.
Quello di cui non abbiamo bisogno è una Cognizione non determinante, una mente per cui ciò che appare non sono accertato, determinato, perché è quella che ci fa sprecare un sacco di tempo. Per esempio quando studiamo o leggiamo un libro, qualcosa ci appare ma poiché la mente divaga non tratteniamo granché di quello che abbiamo letto. Lo stesso può accadere quando ascoltiamo un discorso od un insegnante che spiega qualcosa, tutto il tempo passato in classe è stato sprecato. Qualsiasi cosa vediamo, ascoltiamo, odoriamo, assaggiamo e così via, se non prestiamo attenzione è come qualcosa che appare e che non comprendiamo, questa è la mente che si chiama Cognizione non determinante o cognizione per cui le apparenze non sono accertate.
Per quanto riguarda il Dubbio, ci sono sia una mente che dubita che non è di beneficio sia una che è di beneficio. Abbiamo bisogno di una buona mente che dubita perché ci aiuta ad analizzare ed a comprendere dopo aver controllato bene.
Quello di cui non abbiamo bisogno è della Cognizione errata, di una mente che comprende in modo sbagliato. Per esempio menti come attaccamento, ignoranza, gelosia, orgoglio, le 6 afflizioni radici e le 22 afflizioni secondarie. Non le vogliamo perché sono causa di sofferenza.
Insegnamenti di Ven. Geshe Lobsang Choegyal Rinpoche a Dharamshala, India. Tradotti dal tibetano da Ben Shvuartz ed in italiano da Benedetta Francini.
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