Realtà ed Origine Dipendente
གང་ཕྱིར་རྟེན་འབྱུང་མ་ཡིན་པའི། །
ཆོས་འགའ་ཡོད་པ་མ་ཡིན་པ། །
དེ་ཕྱིར་སྟོང་པ་མ་ཡིན་པའི། །
ཆོས་འགའ་ཡོད་པ་མ་ཡིན་ནོ། །
“Non esiste fenomeno
che non sorga in modo dipendente.
Quindi, non esiste fenomeno
che non sia vuoto (di esistenza intrinseca).”
Arya Nagarjuna, Mūlamadhyamakakārikā; Tib. །དབུ་མ་རྩ་བ་ཤེས་རབ། CAP.24 V.19
https://studybuddhism.com/it/buddhismo-tibetano/testi-originali/testi-sutra/il-sutra-del-cuore
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Qua sotto la traduzione in italiano di una parte di insegnamenti dati da Gheshe Lobsang Choegyal Rinpoche in India nel Marzo 2025 in McLeodGanj, India.
1_Quale è la realtà?
Per prima cosa per capire com’è la realtà, il solo fatto che una persona ne parli non vuol dire che solamente per questo noi siamo in grado di vedere com’è la realtà. Una persona può dire “ questa è la realtà delle cose” ma come possiamo capire che questo è vero, che questa è la realtà?
Qual’è il metodo per sapere qual’è la realtà?
Il metodo è quello di usare la nostra intelligenza o saggezza discriminante. Come esseri umani abbiamo qualcosa che gli altri esseri non hanno, abbiamo questa intelligenza speciale e grazie a questa abbiamo la capacità di capire, la nostra saggezza discriminante ha il potere di comprendere com’è la realtà. Ma il solo fatto di avere questa capacità non è sufficiente perché se vogliamo veramente conoscere la realtà dobbiamo investigare, esaminare la realtà. Dobbiamo studiarla, analizzarla usando la nostra intelligenza così da poter conoscere cosa sia o no sia la realtà.
2_Qual’è la realtà secondo il Buddha?
Per esempio se mi chiedi qual’è la realtà secondo il Buddhismo? Il Buddha che su cosa ha investigato? E qual’è la realtà che il Buddha ha visto?
Il Buddha ha detto che dobbiamo analizzare la realtà, che dobbiamo vedere il modo di esistere delle cose e il Buddha non ha solo detto questo ma lui stesso per primo ha investigato ed avendo investigato il Buddha ha detto; ho visto la realtà, ho visto che tutti i fenomeni composti sono in realtà impermanenti perché cambiano momento per momento e che tutti i fenomeni contaminati sono sofferenza perché finché ci saranno afflizioni, come rabbia, attaccamento , orgoglio, gelosia, ignoranza e così via, ci sarà sempre sofferenza. Finché non abbandoniamo karma e afflizioni, finché siamo sotto il potere di karma ed afflizioni ci sarà sempre sofferenza. Ma quando abbandoneremo karma e afflizioni allora la vera felicità arriverà.
Quindi tutti i fenomeni composti sono impermanenti e tutti i fenomeni contaminati sono sofferenza. Continuando ad indagare vediamo che tutti i fenomeni hanno un origine dipendente, esistono sulla base di una collezione di varie origini dipendenti. Finché non investighiamo non siamo in grado di vedere l’origine dipendente perché tutti i fenomeni sembrano esistere di per sé, ma quando guardiamo bene vediamo che non sono come appaiono, non sono come li percepiamo.
3_Quindi cosa possiamo fare per capire com’è la realtà?
Prendiamo per esempio un libro, se non lo analizziamo per niente, il libro ci appare come un unico pezzo, ci appare come se venisse ad esistere da sé, questo è il modo in cui ci appare, ma questo è vero? Il libro esiste come ci appare? il libro ci appare come se venisse da fuori, ma esiste un libro che è così?
Bisogna analizzare. Se analizziamo vediamo che il libro non esiste di per sé, in maniera indipendente , in realtà il libro dipende da delle cause, dipende anche da molte parti e inoltre dipende da un nome. Infatti c’è questo oggetto, che da principio non e’ un “ libro”, ci chiediamo che nome possiamo dare a questo oggetto e poi gli diamo il nome “libro”, e solo dopo avergli dato un nome diventa un libro. Quindi un libro è qualcosa che esiste dopo che gli abbiamo dato un nome, se non gli diamo un nome non diventa un libro. Così un libro per esistere, per diventare un libro, ha bisogno di un insieme di molte condizioni che si incontrano. Il libro non esiste di per sé ( by its own side/ per conto proprio) perché per essere un libro dobbiamo chiamarlo libro. Ma come ci appare? Ci appare come esistesse per conto proprio, ma se controlliamo, quale è la realtà, la realtà è che il libro esiste perché è etichettato così dall’esterno da una mente. Allo stesso modo se non investighiamo o analizziamo, tutti i fenomeni sembrano esistere di per sé, per conto proprio, ma questa è veramente la realtà? Non è la realtà, perché la realtà è che tutto esiste sulla base di un insieme di origini dipendenti ( cause, parti, nomi, concetti). In dipendenza di qualcosa (chiamato base di imputazione), gli diamo un nome e questo viene ad esistere quando le due condizioni, la base e il nome, si incontrano. Questo è il modo di esistere della realtà.
4_Conclusioni
In breve la realtà è che tutti i fenomeni hanno un origine dipendente, tutti i fenomeni esistono attraverso l’origine dipendente e per questo motivo tutti i fenomeni per esistere dipendono da qualcos’altro e siccome dipendono da altro non esiste niente che esiste intrinsecamente o indipendentemente, e siccome tutti i fenomeni dipendono da qualcos’altro per questo motivo non esiste niente che esiste senza dipendere da altro.
Perché non c’è niente che esiste intrinsecamente o in maniera innata per questo tutti i fenomeni sono vuoti di esistenza intrinseca , questo è il significato quando il Buddha dice che tutti i fenomeni sono Vuoti e privi di un Sé.
Quindi il Buddha analizzando investigando ha visto qual’è la realtà di tutti i fenomeni, ma se anche noi vogliamo conoscere tutto ciò, possiamo credere al Buddha ma se gli crediamo non possiamo comprendere, affinché anche noi possiamo percepire com’è la realtà qual’è il metodo? Dobbiamo indagare e per fare ciò dobbiamo allenare la mente usando la logica, il ragionamento e con questo analizzare la realtà. Tutti i fenomeni mi appaiono in questo modo ma anche se appaiono così, come appaiono è la realtà oppure no?
In breve dobbiamo investigare e facendo ciò in modo molto dettagliato ed in profondità alla fine potremmo vedere e capire com’è la realtà.
Insegnamenti di Ven. Geshe Lobsang Choegyal Rinpoche a Dharamshala, India. Tradotti dal tibetano da Ben Shvuartz ed elaborati in italiano da Benedetta Francini.

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