Attaccamento e Repulsione

Lug 21, 2026

Attaccamento e Repulsione

Questo insegnamento dato da Lobsang Choegyal Rinpoche su attaccamento e repulsione nasce da una domanda riguardo pensieri ossessivi e fissazioni verso qualcosa o qualcuno, se questi derivano dall’attaccamento e com’è possibile superarli.

 

1_Introduzione

Generalmente noi abbiamo molti tipi di pensieri discorsivi e per vedere se questi sono afflizioni o meno dobbiamo vedere se rientrano e soddisfano la definizione di afflizione. Per esempio se un pensiero è attaccamento dobbiamo vedere se soddisfa la definizione di attaccamento. Una definizione, è ciò che ha in sé il significato al cento per cento.

Per quanto riguarda l’attaccamento, l’oggetto ci appare attraente dalla sua parte e poiché ci appare in questo modo la mente lo afferra come qualcosa che esiste in sé e per sé, come se fosse realmente esistente, questa si chiama ignoranza. Per primo cosa un oggetto appare come attraente dalle sua parte, questo è chiamato l’apparizione di un esistenza reale, ed afferrare mentalmente tutto ciò è detto afferrare un esistenza reale.

 

Ignoranza ed Attaccamento

Per esempio se vediamo là fuori un bel fiore, per prima cosa pensiamo “ che cosa è?”, quindi per prima cosa il fiore ci appare e poi pensiamo “ che bel fiore” e la bellezza del fiore è come se esistesse totalmente fuori da parte del fiore, questo è chiamata apparenza di una vera esistenza e poi noi pensiamo che il fiore sia bello dalla sua parte. al cento per cento, e questo è afferrare mentalmente una vera esistenza.

Quindi l’oggetto appare bello o attraente dalla sua parte, di per sé, noi pensiamo che questo esista veramente in questo modo, su questa base la mente pensa “questo è buono. questo è bello, molto bello, è fantastico, incredibile”, ed il pensare in questo modo è chiamato coinvolgimento concettuale inappropriato che fa sì che l’oggetto appaia alla mente come estremamente bello. E dopo aver pensato a lungo in questo modo con la mente concettuale, la mente è come se entrasse dentro l’oggetto, è come se fosse intrappolata dentro all’oggetto, e questo è chiamato Attaccamento. Quindi per primo vediamo un bel fiore e poi pensiamo “lo voglio” e questo è il desiderio, e quando penso ancora ed ancora “lo voglio, ne ho bisogno”, questo è attaccamento. Pensando continuamente “lo voglio, ne ho bisogno” la mente è come se fosse sempre sul fiore e questo è chiamato in tibetano ཆགས་པ་(ciac.pa) che significa rimanere, restare. Come la polvere che si accumula su un libro ogni giorno.

 

2_Attaccamento

L’attaccamento è come una goccia di olio che cade su un foglio di carta o su una stoffa che si espande, allo stesso modo la mente che desidera è come se si dissolvesse dentro l’oggetto dell’attaccamento. Per comprendere tutto ciò dobbiamo collegarlo alla nostra esperienza perché se non lo relazioniamo alla nostra esperienza non riusciremo a riconoscere le nostre fabbricazioni mentali.

 

Come sorge

Lo stesso accade quando andiamo in un centro commerciale, un oggetto ci appare come realmente bello, lo percepiamo mentalmente in questo modo, questo è l’aggrapparsi ad un vera esistenza e sulla base di ciò, è per ottenere l’oggetto, pensiamo di tutto, questo è chiamato coinvolgimento concettuale inappropriato. Quando ad un certo punto arriviamo a pensare sempre, anche nei nostri sogni che desideriamo quell’oggetto, questo è attaccamento. Per esempio quando vediamo un oggetto oggi in un negozio ma non abbiamo portato con noi abbastanza soldi e pensiamo che lo compreremo domani e quando usciamo dal negozio o centro commerciale, l’oggetto che abbiamo visto continua ad apparirci mentalmente ed è come se la mente fosse appiccicata a quello che vuole comprare, per questo è chiamato attaccamento.

L’attaccamento viene dal fatto che pensiamo a qualcosa continuamente, e perchè pensiamo a qualcosa, un oggetto, una persona etc, continuamente? perché pensiamo “lo voglio”. Ed il pensare lo voglio da dove viene, viene dall’afferrare che la sua bellezza sia veramente esistente ed questa, questo afferrare qualcosa come veramente bello viene dal fatto che ci appare come veramente bello. Questo aspetto di vera esistenza viene da una precedente predisposizione ad afferrare una vera esistenza. Sulla base di una predisposizione l’oggetto ci appare bello, avendo l’aspetto di essere bello dalla sua parte sorge l’aggrapparsi/apprendere ad una vera esistenza ed questa è ignoranza. Sulla base di questo comprensione di una vera esistenza la mente è coinvolta in tutto ciò continuamente (wi la ce pa) ed questo è quello che chiamiamo Coinvolgimento mentale inappropriato. Sulla base del coinvolgimento mentale inappropriato sorge l’attaccamento e tutto ciò deriva dell’ignoranza e le predisposizioni all’ignoranza .

 

Conclusioni

All’inizio quando l’oggetto ci appare come realmente esistente, questo non è un afflizione ma l’afferrare ciò che ci appare come realmente esistente, questo è un afflizione, questa è ignoranza. Poi ciò che è coinvolto mentalmente ancora ed ancora con l’oggetto, questo è il coinvolgimento mentale inappropriato, non è ignoranza ma sorge dall’ignoranza, e poi dall’essere coinvolti mentalmente continuamente in tutto ciò sorge l’attaccamento e questo è un afflizione.

Questo è il modo per comprendere ed è un esempio in relazione a qualcosa che ci appare come bello, attraente, ma possiamo applicare lo stesso ragionamento verso qualcosa che ci appare come brutta o non attraente.

 

3_Repulsione

Come sorge

Quando qualcosa o qualcuno ci appare come non attraente, alla mente apparirà come un nemico che esiste dalla sua parte e ci appare in questo modo grazie alle predisposizioni dell’ignoranza e sulla base delle predisposizioni sorge l’aggrapparsi al nemico come realmente esistente e l’afferrare mentalmente il nemico come realmente esistente è ignoranza e pensare continuamente al nemico come cattivo è il coinvolgimento mentale inappropriato ed questo è sempre incluso nell’ignoranza. Il coinvolgimento mentale inappropriato è chiamato inappropriato perché non è in accordo con la realtà ed è chiamato coinvolgimento mentale perché pensa continuamente. Sulla base di questo sorge la rabbia e questa è un afflizione.

Sulla base di qualcosa che ci appare attraente sorge attaccamento.

Sulla base di qualcosa che ci appare non attraente sorge la rabbia.

Sulla base di entrambi compiamo azioni sbagliate, mostriamo espressioni facciali sbagliate,parliamo in modo sbagliato e sulla base delle nostre azioni sbagliate soffriamo.

E’ molto importante collegare tutto cio alla nostra esperienza, alla nostra mente, al nostro modo di pensare. Dobbiamo riflettere su quanti problemi ci hanno dato l’attaccamento o la rabbia, dobbiamo guardare noi stessi, non è sufficiente dire che la rabbia o l’attaccamento sono cattivi ma bisogna osservare i problemi che ci dà la rabbia, osservare da dove la rabbia sorge all’inizio e come si ingrandisce e quali errori commettiamo sulla base di questa. Dobbiamo osservare gli oggetti o le persone che creano attaccamento, come ci appaiono all’inizio, quanto la nostra mente concettuale li rende belli o attraenti, come sorge l’attaccamento e poi quanti errori facciamo su questa base e quanti problemi sorgono. E’ importante riconoscere tutto questo nella nostra esperienza altrimenti se vediamo tutto questo come una storia non riusciremo a comprenderlo.

 

Conclusioni

Dobbiamo comprendere che tutti i nostri sbagli derivano dal fatto che la nostra mente è errata, illusa. In realtà l’oggetto o la persona attraente esiste ma esiste solo come una mera apparizione, esiste come un’apparizione della mente, senza la mente non ci sarebbe alcun oggetto attraente che appare. Per esempio senza uno specchio non ci sarebbe alcun viso che appare nello specchio, allo stesso modo senza la mente non c’è alcun oggetto che appare.

Ciò cui appare un oggetto attraente o non attraente è la mente ed in breve quello che non sappiamo è che la nostra mente è errata. La nostra mente è erronea, non lo sappiamo e per questo compiamo azioni che ci creano problemi che portano altri problemi. E’ come quando dormiamo e sogniamo, se consideriamo quello che sogniamo come realmente esistente questo ci crea problemi ma se comprendiamo che il sogno non esiste come ci appare, se comprendiamo che la coscienza che sogna è errata non ci sarà alcun problema. Non solo capire che il sogno è un’apparenza erronea ma il solo realizzare che stiamo sognando interrompere i problemi che derivano dai sogni. Qualsiasi cosa appare alla mente buona o cattiva che sia,  uno può pensare che è solo un’apparenza della mente e non esiste come mi appare, il pensare in questo modo è di grande beneficio. La maggior parte di ciò che appare alla mente è erronea e non dovrei seguire ciò che è sbagliato. Il solo pensare in questo modo è di grande beneficio.

 

Insegnamenti di Ven. Geshe Lobsang Choegyal Rinpoche a Dharamshala, India. Tradotti dal tibetano da Ben Shvuartz ed in italiano da Benedetta Francini.

 

 

https://www.sitatara.it/la-pazienza/

https://www.sitatara.it/attaccamento-ed-origine-dipendente/

https://www.sitatara.it/come-funziona-la-mente/

https://youtu.be/i_K0dEpFbRo?is=CzWXieXRxkmm6fD1

 

 

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